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San Marco in Lamis: in scena ‘Coppia aperta quasi spalancata’.

di Dario Fo e Franca Rame, Teatro Pietro Giannone, mercoledì 23 marzo 2016.

San Marco in Lamis: in scena ‘Coppia aperta quasi spalancata’.

Di In News Il 10 Marzo 2016


Mercoledì 23 marzo 2016, Teatro Pietro Giannone, San Marco in Lamis (Fg).

Coppia aperta 70x100 SAN MARCO IN LAMISLa Compagnia “La Bottega dell’Attore” torna in scena con uno dei testi più famosi di Dario Fo e Franca Rame al Teatro ‘P. Giannone’ di San Marco in Lamis (Fg), mercoledì 23 marzo 2016, porta ore 20,30, sipario ore 21,00, apertura botteghino ore 18,00; tagliandi d’ingresso disponibili c/o Tabaccheria n. 3, Corso Matteotti 208, San Marco in Lamis (Fg); previsto contributo spettacolo di euro 12,00.
Interpreti della brillante pièce: Maurizia Pavarini e Roberto Vicario e con Pino Bruno che ne ha curato la regia; assistente alla regia Gilda Marano, scene Nicola Delli Carri, foto di scena Armando Stallone; promozione e organizzazione Antonio Tricarico, Anna Grazia Chirolli, Lorenzo Mansella, Sabrina Caccavella.
Coppia aperta, quasi spalancata, scritto nel 1983, è la storia grottesca di due coniugi alle prese con un matrimonio che si sta sgretolando, così decidono di sperimentare la formula della ‘coppia aperta’ per risolvere i problemi della loro relazione. Il testo fa morire dal ridere, perché ci appartiene e ci mette di fronte al nostro modo di pensare i rapporti arrivando a ragionare sulle motivazioni profonde che ci spingono a stare insieme. In realtà la ‘coppia aperta’ è un’invenzione del marito per giustificare le sue infedeltà di uomo immaturo e maschilista, incapace di dare una vera svolta alla sua vita coniugale. Il valore di libertà sessuale è valido sino a che ne fruisce il maschio, ovviamente lui non condivide quando anche la donna decide di prendersi la sua parte di libertà trovandosi un altro, affascinante, intelligente, docente universitario, ricercatore nucleare e appassionato di musica. Quando i ruoli si invertono lui va in crisi e minaccia il suicidio, salvo poi riprendersi il suo ruolo di ‘gallo’ non appena la moglie confessa di avere inscenato una situazione del tutto inventata. A trent’anni dalla prima rappresentazione la forza e l’attualità di quest’opera sono più che mai evidenti. Nulla sembra essere cambiato. Si finge una parità, una normalità, ma le conquiste delle donne e il rapporto con l’altro, sono sempre al limite.

Foggia, 9 marzo 2016

Ufficio stampa LaBdA


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